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giovedì 15 gennaio 2015

LA COSTITUZIONE SECONDO GRILLO



Il Movimento 5 Stelle vive di contraddizioni a prescindere: “Napolitano rinunci alla carica di senatore a vita” hanno affermato oggi i capigruppo grillini di Camera e Senato, Andrea Cecconi e Alberto Airola, replicati in tarda mattinata da Beppe Grillo.

martedì 13 gennaio 2015

FUGA CONTINUA DA GRILLO



Altro esodo per il M5S. Succede nell'Empolese Valdelsa, in provincia di Firenze, dove il movimento di Beppe Grillo sparisce dalle assise comunali di Empoli, Montelupo Fiorentino e Gambassi Terme.

lunedì 12 gennaio 2015

BEPPE GRILLO E LA CARICA DEI RADICAL CHIC



C’è stato un periodo in cui dire di aver votato Beppe Grillo andava perfino di moda. Pochi mesi, attorno alle elezioni politiche del 2013 sotto la  neve, in cui la “x” sul simbolo del M5S provocava approvazioni e consensi.

mercoledì 7 gennaio 2015

IMPOSIMATO: “FARAGE È UN PAZZO SCATENATO, M5S NE STIA LONTANO”




Il giudice emerito della Cassazione e possibile candidato dei 5 Stelle alla presidenza della Repubblica, ha detto di Farage a La Zanzara su Radio 24: “È il paladino del liberismo selvaggio – aggiunge – e dell’antieuropeismo. Va contro la nostra Costituzione e l’articolo 11, ma soprattutto contro il programma del Movimento basato su uguaglianza e solidarietà”.

MIRIAM AMATO, CANDIDATA SINDACO M5S A FIRENZE LASCIA GRILLO



Miriam Amato, candidata sindaco grillina alle ultime amministrative di Firenze, lascia il Movimento 5 Stelle assieme a numerosi consiglieri comunali della provincia e lancia una nuova formazione politica assieme a Massimo Artini, il deputato aretino, espulso nelle settimane scorse dal M5S dopo un “processo” su Internet della base grillina.

GRILLO CONTRO I DIPENDENTI PUBBLICI E PENSIONATI



All'inizio di marzo del 2013, a giorni si sarebbero tenute le elezioni politiche e sul blog di Grillo compare un post con titolo: “Gli italiani non votano mai a caso”, dove il leader dei pentastellati se la prende con gli impiegati pubblici e i pensionati.

lunedì 5 gennaio 2015

#FORZAVIGILI, GRILLO VUOLE DISTRARRE I SUOI DAI VOLI DI STATO?



Si è fatto attendere 5 giorni Grillo prima di intervenire sulla vicenda dei vigili assenteisti a Roma nella giornata di Capodanno. Sul blog con l'hashtag #forzavigili si schiera al fianco degli assenteisti. E riporta la lettera di un vigile urbano che contesta i dati del comune e spiega le motivazioni della protesta nella notte di S. Silvestro. Fortuna che l’assenza dal lavoro non sembra aver provocato sconquassi nel traffico della capitale.

L’ITALIA SGONFIA IL FENOMENO GRILLO E LA SUA “DEMOCRAZIA IN RETE”



di Angel Gomez Fuente per ABC.es

“Sono stanco”. Così Beppe Grillo ha confessato di sentirsi recentemente, un po’ come Forrest Gump. In realtà, chi inizia ad esser veramente stanco di Grillo sono i militanti del Movimento ed i suoi potenziali elettori. Il suo sogno populista si sta rivelando un insuccesso e il comico ha fatto un passo indietro, non prima di aver messo cinque parlamentari alla guida del Movimento.

sabato 3 gennaio 2015

CRIMI, M5S: "IL REFERENDUM SULL'EURO NON SI PUÒ FARE"



Maggio 2013, Vito Crimi ospite di "24 Mattino" su Radio 24 smentisce Beppe Grillo sull’euro. 

L’allora capogruppo al Senato del Movimento Cinque Stelle sbugiarda il leader del M5S dandogli pure una lezioncina di diritto comunitario.

venerdì 2 gennaio 2015

GRILLO COME “IL CAVALIERE INESISTENTE” DI ITALO CALVINO



Per il prossimo discorso di capodanno consigliamo a Grillo, da un'armatura vuota, un’altra lettura di Italo Calvino:  Il cavaliere inesistente.

#VINCIAMOMAI. IL FLOP DEL DISCORSO DI CAPODANNO DI GRILLO



Un anno fa, per il messaggio di fine 2013, boom di contatti e diretta in tilt. Un anno dopo, per il messaggio di fine 2014, il web resta tranquillo, quasi dorme.

giovedì 1 gennaio 2015

NULLA DI NUOVO NEL TETRO CONTRO-DISCORSO DI GRILLO



Per il “contro-discorso” trasmesso in concomitanza con quello del Presidente della Repubblica, Beppe Grillo finisce in uno scantinato buio, lanterna e candela al fianco, scantinato che chiama catacomba.

lunedì 29 dicembre 2014

GRILLO RITENTA IL FLOP COL CONTRO DISCORSO DI FINE ANNO



Lo scorso 31 dicembre Beppe Grillo aveva inaugurato il suo contro discorso di fine anno, una sorta di parodia del più noto “discorso” del presidente della Repubblica. Nel suo intervento di un anno fa, il leader dei Cinque Stelle aveva tuonato contro il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiedendone le dimissioni, ipotizzato la vittoria del M5S alle Europee e ventilato l’ipotesi di un referendum contro l’euro.

SETTEMBRE 2013, BEPPE GRILLO A DIE ZEIT: “NON VOGLIAMO USCIRE DALL’EURO”



Poco più di un anno fa in un’intervista a Pete Schneider del settimanale tedesco Die Zeit, pubblicata in contemporanea da la Repubblica, il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, affronta una serie di temi della politica europea e italiana. A cominciare dall'euro.

ALTRO CHE GRILLINI



La definizione di ‘grillini spagnoli’ riferita a Podemos in un recente articolo apparso sul Fatto mi pare non renda giustizia al movimento spagnolo e sia ad ogni modo fortemente criticabile.

domenica 28 dicembre 2014

PER GRILLO DI MATTEO È PERSONA DELL'ANNO. MA SULLA MAFIA...



E così a fine anno anche Beppe Grillo nomina il suo Person of the year: l'Onesto, scrive sul suo blog. Impersonato dal pm palermitano minacciato da Cosa Nostra Nino Di Matteo.
«In una società di disonesti», scrive il leader M5s sul suo blog, «in cui il figlio di... fa carriera e il meritevole deve emigrare, il magistrato onesto viene isolato dalle istituzioni. È un esempio in negativo per i corrotti e per gli acquiescenti. Dove infatti c'è l'Onesto il disonesto appare in tutto il suo lerciume».

sabato 27 dicembre 2014

ENRICO SASSOON: “ECCO PERCHÉ CASALEGGIO SCELSE GRILLO”



In questa intervista di Carlo Tecce per Il Fatto Quotidiano, del marzo 2013, Enrico Sassoon, ex socio di Casaleggio racconta la genesi della collaborazione con il comico.
Dodici anni in società con Gianroberto Casaleggio, un profilo internazionale, un’araldica complessa, scrittura e relazioni, economia e Internet, poi Enrico Sassoon ha scritto una lettera, lo scorso settembre, per sigillare proprio quei dodici anni. E in poche righe, pubblicate in evidenza sul Corriere della Sera, si è liberato di quelle ricostruzioni su complotti, massoneria, servizi segreti che – dice – l’hanno perseguitato.

IL DECLINO DEI GRILLINI IN SETTE PUNTI



L'inizio di una nuova era o l'inizio della fine? Il Movimento 5 stelle è al bivio decisivo della sua breve e intensa vita.
Dal 2007 a oggi i pentastellati, da semplice gruppo di protesta, sono diventati una forza politica determinante: addirittura la prima alle elezioni di febbraio 2013.
FINITO L'EXPLOIT. Da quell'exploit non sono passati nemmeno due anni, eppure il M5s sembra già in disfacimento, con espulsioni continue di cittadini-portavoce, dimissioni dei parlamentari, insulti e minacce dagli attivisti e simpatizzanti, il capo politico «un po' stanchino» e il gruppo dirigente, il primo della breve storia, spaccato esattamente a metà dopo la nomina del Direttorio.
COME UN PARTITO. Una situazione molto simile a quella che ciclicamente si verifica all'interno degli odiati partiti.
Ma come hanno fatto i «guerrieri meravigliosi» di Beppe Grillo a ridursi in questo modo, e in così breve tempo?

venerdì 26 dicembre 2014

2014, L’ANNO DELLE 5 STELLE CADENTI



Dovevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno, ma devono aver dimenticato l’apriscatole. E così ora si ritrovano digiuni, molto dimagriti, non famelici divoratori di pesci grossi, ma pappati dagli squali di Camera e Senato. È la triste parabola del Movimento Cinque Stelle, e soprattutto del suo leader Beppe Grillo, in quest’annus horribilis, anno di disgrazia (per loro, s’intende) 2014, iniziato col ricordo glorioso del leader natante sulle acque dello Stretto, capace di congiungere a suon di bracciate e pinnate in un sol colpo Scilla e Cariddi, e finito con i parlamentari grillini fatti fuori da quel polposo mostro acquatico in Transatlantico chiamato vecchia classe politica.

martedì 23 dicembre 2014

GRILLO ESCOGITA IL COMITATO D’APPELLO PER GLI ESPULSI



Dopo il direttorio, il Movimento 5 stelle si doterà di un nuovo organo, il Comitato di appello chiamato a pronunciarsi sulle espulsioni, e "sarà composto di tre membri, due nominati dall'assemblea mediante votazione in rete tra una rosa di cinque nominativi proposti dal consiglio direttivo dell'associazione MoVimento 5 Stelle ed uno dal consiglio direttivo dell'associazione medesima".