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giovedì 15 gennaio 2015
martedì 13 gennaio 2015
lunedì 12 gennaio 2015
mercoledì 7 gennaio 2015
IMPOSIMATO: “FARAGE È UN PAZZO SCATENATO, M5S NE STIA LONTANO”
Il
giudice emerito della Cassazione e possibile candidato dei 5 Stelle alla presidenza della Repubblica, ha detto di Farage a La Zanzara
su Radio 24: “È il paladino del liberismo selvaggio – aggiunge – e
dell’antieuropeismo. Va contro la nostra Costituzione e l’articolo 11, ma
soprattutto contro il programma del Movimento basato su uguaglianza e
solidarietà”.
MIRIAM AMATO, CANDIDATA SINDACO M5S A FIRENZE LASCIA GRILLO
Miriam
Amato, candidata sindaco grillina alle ultime amministrative di Firenze, lascia
il Movimento 5 Stelle assieme a numerosi consiglieri comunali della provincia e
lancia una nuova formazione politica assieme a Massimo Artini, il deputato
aretino, espulso nelle settimane scorse dal M5S dopo un “processo” su Internet
della base grillina.
lunedì 5 gennaio 2015
#FORZAVIGILI, GRILLO VUOLE DISTRARRE I SUOI DAI VOLI DI STATO?
Si è
fatto attendere 5 giorni Grillo prima di intervenire sulla vicenda dei vigili
assenteisti a Roma nella giornata di Capodanno. Sul blog con l'hashtag
#forzavigili si schiera al fianco degli assenteisti. E riporta la lettera di un
vigile urbano che contesta i dati del comune e spiega le motivazioni della
protesta nella notte di S. Silvestro. Fortuna che
l’assenza dal lavoro non sembra aver provocato sconquassi nel traffico della
capitale.
L’ITALIA SGONFIA IL FENOMENO GRILLO E LA SUA “DEMOCRAZIA IN RETE”
di Angel Gomez Fuente per ABC.es
“Sono
stanco”. Così Beppe Grillo ha confessato di sentirsi recentemente, un po’ come
Forrest Gump. In realtà, chi inizia ad esser veramente stanco di Grillo sono i
militanti del Movimento ed i suoi potenziali elettori. Il suo sogno populista
si sta rivelando un insuccesso e il comico ha fatto un passo indietro, non
prima di aver messo cinque parlamentari alla guida del Movimento.
sabato 3 gennaio 2015
venerdì 2 gennaio 2015
giovedì 1 gennaio 2015
lunedì 29 dicembre 2014
GRILLO RITENTA IL FLOP COL CONTRO DISCORSO DI FINE ANNO
Lo scorso 31 dicembre Beppe Grillo aveva inaugurato il suo contro discorso di fine anno, una sorta di parodia del più noto
“discorso” del presidente della Repubblica. Nel suo intervento di un anno fa,
il leader dei Cinque Stelle aveva tuonato contro il presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano,
chiedendone le dimissioni, ipotizzato la vittoria del M5S alle Europee e
ventilato l’ipotesi di un referendum contro l’euro.
SETTEMBRE 2013, BEPPE GRILLO A DIE ZEIT: “NON VOGLIAMO USCIRE DALL’EURO”
Poco più di un anno fa in un’intervista
a Pete Schneider del settimanale tedesco Die Zeit, pubblicata in contemporanea
da la Repubblica, il leader del
Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, affronta una serie
di temi della politica europea e italiana. A cominciare dall'euro.
ALTRO CHE GRILLINI
La definizione di ‘grillini spagnoli’ riferita a Podemos in un recente
articolo apparso sul Fatto mi pare non renda giustizia al movimento spagnolo e
sia ad ogni modo fortemente criticabile.
domenica 28 dicembre 2014
PER GRILLO DI MATTEO È PERSONA DELL'ANNO. MA SULLA MAFIA...
E così a
fine anno anche Beppe Grillo nomina il suo Person of the year:
l'Onesto, scrive sul suo blog. Impersonato dal pm palermitano minacciato da
Cosa Nostra Nino Di Matteo.
«In una società di disonesti», scrive il leader M5s sul suo blog, «in cui il figlio di... fa carriera e il meritevole deve emigrare, il magistrato onesto viene isolato dalle istituzioni. È un esempio in negativo per i corrotti e per gli acquiescenti. Dove infatti c'è l'Onesto il disonesto appare in tutto il suo lerciume».
«In una società di disonesti», scrive il leader M5s sul suo blog, «in cui il figlio di... fa carriera e il meritevole deve emigrare, il magistrato onesto viene isolato dalle istituzioni. È un esempio in negativo per i corrotti e per gli acquiescenti. Dove infatti c'è l'Onesto il disonesto appare in tutto il suo lerciume».
sabato 27 dicembre 2014
ENRICO SASSOON: “ECCO PERCHÉ CASALEGGIO SCELSE GRILLO”
In questa intervista di Carlo Tecce per Il Fatto
Quotidiano, del marzo 2013, Enrico Sassoon, ex socio di Casaleggio racconta la
genesi della collaborazione con il comico.
Dodici anni in società con Gianroberto Casaleggio,
un profilo internazionale, un’araldica complessa, scrittura e relazioni,
economia e Internet, poi Enrico Sassoon ha scritto una lettera, lo
scorso settembre, per sigillare proprio quei dodici anni. E in poche righe,
pubblicate in evidenza sul Corriere della Sera, si è liberato di quelle
ricostruzioni su complotti, massoneria, servizi segreti che – dice – l’hanno
perseguitato.
IL DECLINO DEI GRILLINI IN SETTE PUNTI
L'inizio
di una nuova era o l'inizio della fine? Il Movimento 5 stelle è al bivio
decisivo della sua breve e intensa vita.
Dal 2007 a oggi i pentastellati, da semplice gruppo di protesta, sono diventati una forza politica determinante: addirittura la prima alle elezioni di febbraio 2013.
FINITO L'EXPLOIT. Da quell'exploit non sono passati nemmeno due anni, eppure il M5s sembra già in disfacimento, con espulsioni continue di cittadini-portavoce, dimissioni dei parlamentari, insulti e minacce dagli attivisti e simpatizzanti, il capo politico «un po' stanchino» e il gruppo dirigente, il primo della breve storia, spaccato esattamente a metà dopo la nomina del Direttorio.
COME UN PARTITO. Una situazione molto simile a quella che ciclicamente si verifica all'interno degli odiati partiti.
Ma come hanno fatto i «guerrieri meravigliosi» di Beppe Grillo a ridursi in questo modo, e in così breve tempo?
Dal 2007 a oggi i pentastellati, da semplice gruppo di protesta, sono diventati una forza politica determinante: addirittura la prima alle elezioni di febbraio 2013.
FINITO L'EXPLOIT. Da quell'exploit non sono passati nemmeno due anni, eppure il M5s sembra già in disfacimento, con espulsioni continue di cittadini-portavoce, dimissioni dei parlamentari, insulti e minacce dagli attivisti e simpatizzanti, il capo politico «un po' stanchino» e il gruppo dirigente, il primo della breve storia, spaccato esattamente a metà dopo la nomina del Direttorio.
COME UN PARTITO. Una situazione molto simile a quella che ciclicamente si verifica all'interno degli odiati partiti.
Ma come hanno fatto i «guerrieri meravigliosi» di Beppe Grillo a ridursi in questo modo, e in così breve tempo?
venerdì 26 dicembre 2014
2014, L’ANNO DELLE 5 STELLE CADENTI
Dovevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno, ma devono aver dimenticato
l’apriscatole. E così ora si ritrovano digiuni, molto dimagriti, non famelici
divoratori di pesci grossi, ma pappati dagli squali di Camera e Senato. È la
triste parabola del Movimento Cinque
Stelle, e soprattutto del suo leader Beppe Grillo, in quest’annus horribilis, anno di disgrazia
(per loro, s’intende) 2014, iniziato col ricordo glorioso del leader natante
sulle acque dello Stretto, capace di congiungere a suon di bracciate e pinnate
in un sol colpo Scilla e Cariddi, e finito con i parlamentari grillini fatti
fuori da quel polposo mostro acquatico in Transatlantico chiamato vecchia
classe politica.
martedì 23 dicembre 2014
GRILLO ESCOGITA IL COMITATO D’APPELLO PER GLI ESPULSI
Dopo
il direttorio, il Movimento 5 stelle si doterà di un nuovo organo, il Comitato
di appello chiamato a pronunciarsi sulle espulsioni, e "sarà composto di
tre membri, due nominati dall'assemblea mediante votazione in rete tra una rosa
di cinque nominativi proposti dal consiglio direttivo dell'associazione
MoVimento 5 Stelle ed uno dal consiglio direttivo dell'associazione
medesima".
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