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sabato 10 gennaio 2015
giovedì 8 gennaio 2015
CASALEGGIO ORDINA L’ESPULSIONE DEI SENATORI VACCIANO E SIMEONI
I
senatori dimissionari Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni sono fuori dal M5S. Il
capogruppo al Senato Alberto Airola ha firmato per il 'cartellino rosso' con un
improvviso cambio di rotta rispetto a quanto deciso dall'assemblea dei
senatori, che ieri aveva 'graziato' i due colleghi: teniamoli nel gruppo in
attesa che sulle loro dimissioni si pronunci l'Aula, avevano stabilito. Una
decisione, quella assunta dall'assemblea dei senatori, che ha provocato l'ira
di Gianroberto Casaleggio.
martedì 6 gennaio 2015
IL GRILLINO NOGARIN IN 6 MESI HA SPESO IN MISSIONI QUANTO IL SUO PREDECESSORE IN 4 ANNI
In tutto fanno circa cinquemila euro (5.093,91): sono
le spese rendicontate da Filippo Nogarin nei primi sei mesi da sindaco. Sul
sito del Comune, infatti, come annunciato a luglio, sono state pubblicate tutte
le spese sostenute dal primo cittadino per missioni, trasferte o attività di
rappresentanza dall’11 giugno (giorno dell’insediamento) al 30 novembre.
giovedì 1 gennaio 2015
sabato 27 dicembre 2014
IL DECLINO DEI GRILLINI IN SETTE PUNTI
L'inizio
di una nuova era o l'inizio della fine? Il Movimento 5 stelle è al bivio
decisivo della sua breve e intensa vita.
Dal 2007 a oggi i pentastellati, da semplice gruppo di protesta, sono diventati una forza politica determinante: addirittura la prima alle elezioni di febbraio 2013.
FINITO L'EXPLOIT. Da quell'exploit non sono passati nemmeno due anni, eppure il M5s sembra già in disfacimento, con espulsioni continue di cittadini-portavoce, dimissioni dei parlamentari, insulti e minacce dagli attivisti e simpatizzanti, il capo politico «un po' stanchino» e il gruppo dirigente, il primo della breve storia, spaccato esattamente a metà dopo la nomina del Direttorio.
COME UN PARTITO. Una situazione molto simile a quella che ciclicamente si verifica all'interno degli odiati partiti.
Ma come hanno fatto i «guerrieri meravigliosi» di Beppe Grillo a ridursi in questo modo, e in così breve tempo?
Dal 2007 a oggi i pentastellati, da semplice gruppo di protesta, sono diventati una forza politica determinante: addirittura la prima alle elezioni di febbraio 2013.
FINITO L'EXPLOIT. Da quell'exploit non sono passati nemmeno due anni, eppure il M5s sembra già in disfacimento, con espulsioni continue di cittadini-portavoce, dimissioni dei parlamentari, insulti e minacce dagli attivisti e simpatizzanti, il capo politico «un po' stanchino» e il gruppo dirigente, il primo della breve storia, spaccato esattamente a metà dopo la nomina del Direttorio.
COME UN PARTITO. Una situazione molto simile a quella che ciclicamente si verifica all'interno degli odiati partiti.
Ma come hanno fatto i «guerrieri meravigliosi» di Beppe Grillo a ridursi in questo modo, e in così breve tempo?
giovedì 25 dicembre 2014
CASALEGGIO CONTRO L’USCITA DALL’EURO
In un video, passato abbastanza inosservato del maggio 2013 risulta di fondamentale
importanza per capire l’ipocrisia del Movimento a 5 stelle sull’euro: cavalcare
a parole i sentimenti popolari contro la moneta unica, ma nei fatti essere
contrari all’uscita dall’eurozona. E non è l’opinione di un deputato grillino
qualsiasi ma quella del guru, della mente del Movimento: Gianroberto
Casaleggio.
lunedì 15 dicembre 2014
GRILLO FA PUBBLICITÀ ALL’ODIATO MONTE DEI PASCHI DI SIENA
Dopo
aver rinnegato il divieto di andare in tv per i cinque del direttorio M5s,
Beppe Grillo rompe un altro tabù e apre il suo blog alla pubblicità di aziende
pubbliche. Con il boom del movimento, negli ultimi anni sono incominciati a
crescere anche i ricavi per il blog che ora ospita quotidianamente pubblicità
di aziende pubbliche e da qualche giorno quella della Cassa depositi e prestiti
che sta creando imbarazzo tra molti grillini.
lunedì 8 dicembre 2014
LO SCHEMA RENZIANO DI PIZZAROTTI PER IL FUTURO DEL MOVIMENTO
Non
uscire dal M5S, ma conquistarlo un pezzo alla volta. Non tagliare il cordone ombelicale
con il partito che lo ha fatto vincere a Parma, ma partire proprio dal
mitologico territorio per prendersi la leadership del movimento. Federico
Pizzarotti dice che non vuole fare correnti o sottocorrenti. "Io non vado
da nessuna parte", spiega da Parma, dove domenica ha organizzato la sua
"Leopolda" con 400 persone, consiglieri comunali, parlamentari e
dissidenti.
venerdì 5 dicembre 2014
POLVERE DI 5 STELLE
Cappotto
pesante scuro e berretto con i classici riquadri scozzesi, il guru torna a
Roma dopo lunghi mesi di assenza. E in compagnia del direttorio (che presto si
allargherà a qualche senatore) lascia trapelare la linea: «I dissidenti? Li
vorrei fuori, magari se ne andassero! Isoliamoli sul territorio».
giovedì 4 dicembre 2014
BLITZ DI CASALEGGIO A ROMA E DÀ L'OK AL RITORNO IN TV
Un
M5S light, con una struttura leggera. Non un partito, sia chiaro. L'assenza di
soldi, grazie al rifiuto dei finanziamenti pubblici, riesce a tenere a bada il
timore più grande: che il Movimento cambi pelle e si trasformi in partito. Si
allenta, inoltre, il divieto di andare in tv. I 5 Stelle hanno bisogno anche
del piccolo schermo per arrivare alla massa e fare breccia. A quanto si
apprende, Gianroberto Casaleggio, nel vertice di oggi a Montecitorio, avrebbe
spiegato ai suoi la svolta in corso. Una strategia illustrata non solo ai 5
membri del 'direttorio', ma anche ai vari parlamentari che lo hanno incontrato
nello studio del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio.
domenica 30 novembre 2014
CASALEGGIO ROTTAMA GRILLO
Un
Grillo troppo invadente fino a poche settimane fa. E adesso, un po
"stanchino". Tanto da avviare la sua successione con un
"direttorio" di cinque membri. Ma la nascita del M5S 2.0 non si
limiterà a questo. Secondo quanto scrive oggi il quotidiano Il Messaggero, Gianroberto Casaleggio e il figlio Davide starebbero
lavorando a importanti novità che nei fatti significherebbero la rottamazione
di Beppe Grillo e la definitiva
"spersonalizzazione" del movimento.
venerdì 28 novembre 2014
LA DEMOCRAZIA DIGITALE DI CASALEGGIO È GIÀ FINITA
È
paradossale, dato che si tratta del lancio di una consultazione online. Ma con
il Comunicato
Politico numero 55 Beppe Grillo certifica, più che la sua
abdicazione o quasi dal MoVimento 5 Stelle (“sono
stanchino”), il fallimento dell’idea di democrazia digitale di
Gianroberto Casaleggio. È quella “l’idea
originaria” del movimento che in queste ore tanti attivisti, delusi
dall’espulsione
di Paola Pinna e Massimo Artini, sostengono di voler difendere.
mercoledì 26 novembre 2014
CROLLO TRIONFALE
di Sebastiano Messina
A tre giorni dal flop alle regionali, sul blog di Grillo ancora non c’è traccia. Bisogna far scorrere la pagina molto al di sotto del settimo necrologio di Casaleggio sull’imminente morte dei giornali per trovare un’analisi dei risultati in Emilia Romagna, ben nascosta in un’articolo sull’astensionismo.
lunedì 27 ottobre 2014
mercoledì 22 ottobre 2014
lunedì 20 ottobre 2014
LA DEMOCRAZIA NEL M5S, VIETATO OCCUPARE GRILLO
Gli
attivisti riuniti sotto la dicitura #occupypalco, espulsi oggi da un post
scriptum sul blog di Grillo, chiedono con un lungo comunicato su Facebook chi
abbia deciso la loro espulsione. E si dicono "addolorati" nel vedere
"i danni che vengono causati al Movimento 5 Stelle da questi abusi
continui perpetrati da persone invisibili che gestiscono come meglio credono un
potere che non dovrebbe essere il loro ma che è di tutti". Ma assicurano
che questa espulsione non chiude la faccenda e promettono: "#Occupypalco
non si fermerà nella richiesta di trasparenza".
venerdì 17 ottobre 2014
IL CONTRAPPASSO DI POPULISTI E MANETTARI
I populisti giustizialisti sono non sull’orlo, ma in
piena crisi. Di nervi e di missione.
Sclerano in diretta televisiva Santoro e Travaglio
anche se, in considerazione della caduta libera di ascolti che subiscono
dall’inizio di stagione ‘Servizio pubblico’ e i talk show politici è forte il
dubbio che la lite tra le due comari manettare di ieri sera sia stata una
sceneggiata messa su allo scopo di cercare di recuperare un po’ di visibilità,
soprattutto in rete, per ricordare al pubblico televisivo, in overdose di
vaniloqui e urla da Vucciria, che esistono ancora.
mercoledì 15 ottobre 2014
LUIS ORELLANA: "IL M5S? UNA SRL CHE FOMENTA LE MELE MARCE"
Era il candidato dei Cinque stelle alla presidenza del Senato, una
vita fa, quando il movimento aveva appena messo piede a Palazzo. Adesso, Luis
Orellana, senatore della componente (ex grillina) Italia lavori in corso nel
gruppo misto, è diventato per i grillini un “infame”, una “sanguisuga”, un
“verme”. La sua colpa, aver “salvato” il governo, votando il sì determinante
all’approvazione, in Senato, della nota di aggiornamento del Def riguardo lo
spostamento del pareggio di bilancio al 2017.
domenica 12 ottobre 2014
AL CIRCO MASSIMO, COME ALLA FESTA DELL’UNITÀ
Di
Chiara Geloni e Stefano Di Traglia
Siamo
andati a curiosare al Circo Massimo. Non ci hanno insolentito né cacciato,
quindi o non siamo né Kasta né giornalisti o comunque non contiamo niente.
Bene.
Tutto sommato, questa cosa del Movimento 5 stelle assomiglia molto a una Festa dell'Unità, con qualche differenza, anche a sorpresa.
Tutto sommato, questa cosa del Movimento 5 stelle assomiglia molto a una Festa dell'Unità, con qualche differenza, anche a sorpresa.
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