Beppe
Grillo se ne è reso conto: così non funziona. Affidare la vita del partito a
intermittenti consultazioni on line, a eventuali assemblee di parlamentari, a
interpretazioni del regolamento o all’umore del giorno rischia di consegnare
l’immagine di un movimento rapsodico, non sempre razionale, prossimo della
bizzarria. Per scongiurare il pericolo, Grillo ha avanzato la proposta di un
direttorio composto da cinque eletti, e ne suggerisce i nomi: Alessandro Di
Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia. Vediamo i
profili dei giovani incaricati di irrobustire il lato pensante dei cinque
stelle.
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sabato 29 novembre 2014
5 LEADER PER GAFFE A 5 STELLE
Beppe
Grillo se ne è reso conto: così non funziona. Affidare la vita del partito a
intermittenti consultazioni on line, a eventuali assemblee di parlamentari, a
interpretazioni del regolamento o all’umore del giorno rischia di consegnare
l’immagine di un movimento rapsodico, non sempre razionale, prossimo della
bizzarria. Per scongiurare il pericolo, Grillo ha avanzato la proposta di un
direttorio composto da cinque eletti, e ne suggerisce i nomi: Alessandro Di
Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia. Vediamo i
profili dei giovani incaricati di irrobustire il lato pensante dei cinque
stelle.
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