Tu,
il rabdomante della rabbia, per anni hai intercettato l’umore dei disperati.
Poi succede che Genova, la tua città, venga sommersa dall’alluvione. La notizia
ti sorprende a una kermesse romana del tuo movimento. L’istinto fin qui
infallibile dovrebbe indurti a fare la cosa giusta: tornare subito a casa per
metterti a spalare in silenzio, intestandoti una campagna finalmente positiva.
Invece resti al caldo di Roma a grilleggiare contro tutti, senza accorgerti che
sei sempre meno efficace. Non esalti né spaventi più.
