venerdì 5 dicembre 2014

POLVERE DI 5 STELLE



Cappotto pesante scuro e berretto con i classici riquadri scozzesi, il guru torna a Roma dopo lunghi mesi di assenza. E in compagnia del direttorio (che presto si allargherà a qualche senatore) lascia trapelare la linea: «I dissidenti? Li vorrei fuori, magari se ne andassero! Isoliamoli sul territorio».

Come? Disertando il raduno convocato domenica da Federico Pizzarotti. E cambiando la natura del Movimento, fino a farlo somigliare parecchio a un partito. Nel frattempo, si progetta un nuovo mega raduno contro gli scandali capitolini che dovrebbe tenersi già domani a Roma.

Lo sforzo dei cinque scudieri che decideranno pure chi andrà nei talk - mira a frenare la furia dello staff milanese. È Di Maio, zoppicante a causa di una storta, a suggerire il percorso in modo da evitare strappi. La road map pianificata con Roberto Fico (che avrà la delega ai meet up, mentre alla comunicazione andrà Alessandro Di Battista), punta alla riconquista del territorio, funestato da microscissioni (ieri in Toscana). Prosciugare il dissenso silenziosamente, insomma. «Consigliere dopo consigliere».

A sera i cinque si presentano finalmente in assemblea. I falchi plaudono alla svolta. «In questo momento noi non abbiamo nessun potere sui post che escono sul blog», ammette Fico. Cento, tra deputati e senatori, assistono all’incoronazione. Non partecipano invece parecchi dissidenti, protesta silenziosa contro il nuovo corso.

E non mancano momenti di tensione, come quando Cristian Iannuzzi minaccia le dimissioni da deputato. L’ala critica, in ogni caso, mostra parecchie crepe e solo il raduno di Federico Pizzarotti - domenica a Parma - potrà fissare una linea politica comune. «Propongo che venga il direttorio», rilancia Giulia Sarti.

«Non ci saremo, vogliamo evitare strumentalizzazioni», la gela Fico, come riporta l’Adnkronos. Non dovrebbe esserci neanche Artini, affossato dallo scivolone a Piazzapulita. La ferita della sua espulsione, però, non sembra rimarginata. E quando l’epurato interviene in commissione Difesa, la sua collega Tatiana Basilio scoppia in lacrime.

mader

Tommaso Ciriaco per “la Repubblica