domenica 7 dicembre 2014

AUTOREFERENZIALE LA LEOPOLDINA DI PIZZAROTTI



E' un Pizzarotti nervosetto, quello che comincia (con un certo ritardo) la Leopoldina. Fuori dal Villa Ducale, hotel di via Moletolo, tre distinti gruppi di contestatori. Se la prende con le troppe telecamere presenti: un'ottantina, costretti in uno spazio lontano dal palco. In realtà ai giornalisti, così come alla città, del suo regolamento comunale non importa nulla: sono lì per capire se ci sarà lo strappo, e la presentazione del logo da parte di questa ormai malsopportata minoranza interna al M5S. Anche se sul tema Pizzarotti è decisamente di altra opinione: " non siamo divisi in talebani, dissidenti, critici ed espulsi, ma di persone con la propria opinione e le proprie capacità".

Resta però il fatto che tra i 280 convenuti (fino a ieri però si parlava di 400 arrivi) ci sono gli espulsi di Occupypalco, e molti altri nomi passati via via nel dimenticatoio pentastellato.


Federico Pizzarotti da il via all'ennesima sbrodolata, di quelle che l'hanno portato ad essere tanto inviso ai cittadini che l'hanno eletto. La scarsa partecipazione agli eventi di democrazia diretta e partecipata, è determinata da una mentalità da allenatori del lunedì del cittadino, e non dalla sensazione ingeneratasi in quest'ultimo che si trattasse di una pagliacciata nella quale le decisioni erano già state prese. Interessante anche il passaggio riservato alle obiezioni non in linea con la propria visione politica, riguardante per esempio i cassonetti dell'indifferenziata, che i cittadini consideravano "tanto comodi". Una scelta non considerata, in quanto non in linea con la propria idea di società, ma contestualmente un cittadino che viene considerato solo quando deve avvallare.


Segue la consueta umiliazione delle istanze delle opposizioni politiche, ridotte a marionette consigliari. Una esposizione che narra benissimo quale sia la vera natura di Pizzarotti, sui temi della democrazia e del fascismo.


Di lì in poi una serie di considerazioni da parte di Nicoletta Paci e Marco Vagnozzi, che cercano disperatamente di spiegare l'inaccettabile agli intervenuti. Ascoltatevi dieci minuti di incontro e rileggetevi l'articolo.

 Nota a margine: all'esterno dell'hotel le contestazioni di Leggere tra le Ruspe e fedelissimi all'ortodossia grillina. Per quanto riguarda la città...uscite, e chiedete a cento persone a caso che cosa sappiano dell'incontro di oggi. Poi passate a chiedere che cosa sappiano del Regolamento "proposto dai cittadini", poi chiedete chi sia Nicoletta Paci e cosa abbia fatto di rilevante per loro.


Alla fine avrete un quadro piuttosto definito di quali siano i contorni della faccenda.

mader

Cristiano Antonino per Rosso Parma