martedì 25 novembre 2014

NICOLA MORRA, IL M5S IN CALABRIA: UNO DEI TANTI, VECCHI PARTITI



Il vero, indiscusso, vincitore di queste elezioni è il partito dell'astensionismo. Questo significa che chi ha scelto di contrastare i partiti è tornato a farlo attraverso l'astensione, anziché votare M5S come nel recente passato, associandosi ai tanti che non votano da sempre o da tanto senza una robusta consapevolezza di ciò che questa rinuncia comporta.
 
Pertanto dobbiamo riconoscere che il M5S in Calabria è stato percepito come un partito, uno dei tanti, vecchi, collettori di voti che in Italia si chiamano appunto "partiti". Non è stato percepito come un Movimento!
Se è così, significa che si è andati fuori strada, che si deve ridiscutere tanto in Calabria, ammettere l'errore e ricominciare da zero.

Beppe a Bologna ha parlato di infiltrazioni nei meetup calabresi, io credo che possiamo parlare nello specifico di contaminazioni di "mentalità da VECCHIA politica".

Questo i cittadini lo hanno percepito.
Lo hanno percepito dall'atteggiamento di chi è entrato nel M5S per tentare una carriera politica, comportandosi esattamente come i più classici politici che cerchiamo di mandare a casa, senza che noi si riuscisse a far filtro in maniera drastica.

Da cittadini normali che vogliono semplicemente il rispetto delle norme, non siamo stati credibili, quando si è cercato ad esempio di raccogliere voti per i candidati perorando la causa dell'appartenenza e non della competenza, dell'amicizia e non dell'onestà, et similia!

Così come non si può promuovere credibilmente la politica fatta da cittadini, disinteressata, non come mestiere, se quando non si superano le regionarie (primarie online) poi si scompare e si abbandona la campagna solo perché non si è stati candidati.

mader

Nicola Morra Portavoce M5S Senato Italia in Crisi