martedì 23 settembre 2014

GRILLO CONTRO FARAGE



Ukip presenta un demenziale emendamento al bilancio e il M5S gli vota contro. Volevano azzerare tutte le poste che non danno diretto beneficio ai britannici.

Nuova crepa nelle nozze potenzialmente tumultuose fra Beppe Grillo e Nigel Farage. Gli eurodeputati del Movimento Cinque Stelle hanno bocciato questa mattina un emendamento demenziale presentato dall’Ukip, il partito euroscettico inglese con cui gli italiani hanno scelto di condividere il percorso al parlamento europeo, formando un eterogeneo gruppo chiamato Efdd, Europa delle libertà e della democrazia diretta.  
  
Si stava votando in commissione affari regionali a Bruxelles il progetto generale di bilancio Ue per il 2015, dossier spinoso poiché i governi nazionali hanno chiesto pesanti tagli che gli eurodeputati di tutti i colori faticano a capire e accettare.  
  
L’Ukip ha presentano una modifica al testo in discussione. Davvero bizzarra. In parole semplici chiedeva l’azzeramento di tutte le fonti di spesa che non portano beneficio diretto ai cittadini britannici. 
  
 “I contribuenti britannici non desiderano di vedere il loro denaro redistribuito in questo modo”, recitava la proposta. Dunque niente soldi all’Italia, ad esempio, se non aiutano anche il Regno Unito.  
  
Secondo quanto risulta a "La Stampa", la coordinatrice di casa M5S, Rosa D’Amato, ha cercato di far ritirare l’emendamento, chiaramente contrario al buon senso di chi ha un minimo di fede europeista. Inutile. L’Ukip è andato avanti. Il testo è stato così bocciato da tutti, grillini compresi.  
  
Presto per dire se questo avrà conseguenze, ma certo i rapporti fra gli italiani e britannici non sono idilliaci come il grande capo a Genova aveva previsto. Ukip vuole avere la titolarità dell’azione comunicativa, e basta uno sguardo al sito web dell’Efdd per capire chi vuole avere la visibilità in primo luogo. 
  
La compagine grillina lavora sodo. La scorsa settimana li si è visti intervenire in tutti i dibattiti, anche quelli in cui l’emiciclo era drammaticamente vuoto, come nel caso di Ebola. Lo hanno fatto con messaggi coerenti con le promesse all’elettorato, molto spesso con toni e contenuti che poco sembrano avere a che fare con il Farage-pensiero. Certo che fra le due squadre c'è intesa sulla libertà di pensiero e autonomia di voto, ma quanto può durare? 
  
Pochi scommettono che il matrimonio anglo italiano fra Bruxelles e Strasburgo possa essere duraturo. Il voto di stamane dà ragione a chi non ci crede. E siamo solo al secondo mese di attività.  

mader