Il Circo Massimo in cui si apprestano a confluire
Beppe Grillo e i Cinque stelle per la tre giorni di kermesse prossima ventura
(da venerdì a domenica) è, a questo punto, un luogo prima di tutto psicologico:
lo specchio dove rimirare l’immagine di quello che si era, di quello che si
voleva essere, di quello che (illusione) si spera di essere ancora,
indipendentemente dai soldi raccolti online (meno del previsto, per ora circa
centonovantamila euro su cinquecentomila attesi) e indipendentemente dal numero
di gazebo (meno del previsto pure quelli: circa duecento invece di trecento).
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mercoledì 8 ottobre 2014
venerdì 3 ottobre 2014
CIRCO MINIMO. IL RIDIMENSIONAMENTO PSICOLOGICO DELLA GRANDEUR A 5 STELLE
Essere
Beppe Grillo, il re della piazza, e ritrovarsi con una piazza a lungo
desiderata (il Circo Massimo), la più grande e la più scenografica, ma con la
grandeur d’un tempo che è soltanto un ricordo. La raccolta fondi in vista della
tre giorni del Movimento Cinque Stelle, in programma a Roma dal 10 al 12
ottobre, infatti, non è andata bene come si pensava: il mezzo milione di euro
che si sperava di ottenere dalle donazioni degli attivisti è rimasto un
miraggio (si è arrivati a ridosso dei centocinquantamila).
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