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lunedì 15 dicembre 2014

IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA DI MAIO



Sicuramente nel Pantheon del giovane Luigi Di Maio, astro nascente del movimento 5Stelle e della politica italiana, c’è più Pinochet che De Gasperi. Mi dicono che sia di famiglia fascista. Beh, un po’ si vede. E però, anche durante il fascismo, un simulacro di Stato di diritto era rimasto in piedi. Magari era solo una formalità, però il processo penale era previsto e nessuno poteva essere condannato senza processo. Persino Gramsci e Pertini ebbero diritto alla difesa, anche se sostanzialmente la loro condanna era stata decisa dal duce. Di Maio non si preoccupa neppure della formalità. Dice che lui non vuole più sentire parlare di presunzione di innocenza.

martedì 18 novembre 2014

GRILLO, MA DOVE SEI? NON LA VEDI LA RABBIA DELLA GENTE IN PIAZZA?



«C’è una questione sociale esplosiva, ci sono le piazze italiane in rivolta, migliaia di lavoratori che chiedono voce e diritti. Ma perché occuparsi di cose come il presidente della Repubblica o la legge elettorale che non importano ai cittadini, e che sono già state decise a tavolino? Perché il Movimento 5 stelle non si occupa invece del territorio, perché non va in piazza a dare rappresentanza politica a cittadini abbattuti dall’euro e dalle politiche fallimentari dell’Europa come ha fatto la Fiom?