Sicuramente
nel Pantheon del giovane Luigi Di Maio, astro nascente del movimento 5Stelle e
della politica italiana, c’è più Pinochet che De Gasperi. Mi dicono che sia di
famiglia fascista. Beh, un po’ si vede. E però, anche durante il fascismo, un
simulacro di Stato di diritto era rimasto in piedi. Magari era solo una
formalità, però il processo penale era previsto e nessuno poteva essere
condannato senza processo. Persino Gramsci e Pertini ebbero diritto alla
difesa, anche se sostanzialmente la loro condanna era stata decisa dal duce. Di
Maio non si preoccupa neppure della formalità. Dice che lui non vuole più
sentire parlare di presunzione di innocenza.
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lunedì 15 dicembre 2014
martedì 18 novembre 2014
GRILLO, MA DOVE SEI? NON LA VEDI LA RABBIA DELLA GENTE IN PIAZZA?
«C’è
una questione sociale esplosiva, ci sono le piazze italiane in rivolta,
migliaia di lavoratori che chiedono voce e diritti. Ma perché occuparsi di cose
come il presidente della Repubblica o la legge elettorale che non importano ai
cittadini, e che sono già state decise a tavolino? Perché il Movimento 5 stelle
non si occupa invece del territorio, perché non va in piazza a dare
rappresentanza politica a cittadini abbattuti dall’euro e dalle politiche
fallimentari dell’Europa come ha fatto la Fiom?
venerdì 22 agosto 2014
SANSONETTI: GRILLO E I MAGISTRATI RIFIUTANO LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
Piero Sansonetti, direttore del quotidiano Il Garantista, intervistato da Pietro
Vernizzi per Il
Sussidiario, dice la sua sul M5S e la riforma della giustizia:
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