A
Grillo le elezioni regionali sono andate malissimo, ulteriore conferma di una
perdita costante di consensi. Nulla di strano, perché il M5S che aveva
suscitato tante speranze e aveva raccolto il voto trasversale della protesta –
così come prima di lui la Lega e Di Pietro – una volta arrivato in Parlamento è
riuscito soltanto a fare le bucce agli scontrini della buvette di Montecitorio
o poco di più. Un flop drammatico, clamoroso legato alla qualità, generalmente
scarsa del personale politico inviato alle Camere, ma soprattutto
all’inesistenza di un progetto politico.
