La
contestazione a Paola Taverna rivela che il Movimento 5 Stelle non sia più il terminale
privilegiato della protesta e della rabbia.
La Taverna ha ripetuto di “non essere una politica”,
desiderosa di ribadire quella diversità tra “noi” e “loro” che molto funzionò
alle politiche 2013 e oggi risulta meno efficace. In un tale contesto,
drasticamente mutato rispetto anche solo a sei mesi fa (quando qualcuno
credette addirittura al sorpasso), come si sente un elettore 5 Stelle?

