lunedì 22 dicembre 2014

FUGA DAI 5 STELLE, IN TRE SI DIMETTONO




Mentre i grillini occupano i banchi del governo durante la discussione della legge di stabilità, continuano le uscite dal movimento cinque stelle. Dopo le polemiche per le espulsioni via web di Massimo Artini e Stefania Pinna, in tre annunciano le dimissioni  dal Parlamento. Sono Cristian Iannuzzi, Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni.

"Oggi - scrive su twitter il deputato Cristian Iannuzzi - ho rassegnato dimissioni dal Parlamento con gli altri due portavoce di Latina. Il rispetto di principi e regole vale più di una poltrona". Iannuzzi, che si è dimesso dal Parlamento con i due senatori grillini Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni. Simeoni è la madre di Iannuzzi.

"Oggi ho consegnato la mia lettera di dimissioni irrevocabili dal Senato, NON dal gruppo parlamentare M5S". Lo scrive su Facebook il senatore del Movimento 5 Stelle Giuseppe Vacciano, confermando la notizia. "Lascio ai colleghi e ovviamente al nostro garante la decisione sulla mia permanenza nel gruppo parlamentare sino al momento dei definitivi saluti", sottolinea Vacciano.

E assicura: "Non ho alcun interesse in altri partiti, gruppi, movimenti, correnti e tantomeno nel continuare a svolgere attività politica di qualsiasi livello".

"In questi mesi - spiega su Facebook Giuseppe Vacciano - più di una volta mi è sembrato che alcuni dei principi" del Movimento 5 Stelle "fossero messi in secondo piano o accantonati per un 'bene superiore', ho sempre esposto le mie perplessità in sede assembleare, ma ho continuato a seguire la linea delineata in attesa di tempi più sereni". Quella delle dimissioni è "una decisione presa già diverse settimane fa e che ho condiviso con il meetup" di Latina "e con i colleghi del Senato. Sono trascorse alcune settimane, per consentire al gruppo di organizzare la mia sostituzione (ho svolto la mansione di tesoriere) e soprattutto per non distogliere l'attenzione mediatica dagli importanti temi politici portati avanti dal Movimento", spiega. "Le decisioni prese e le scelte organizzative fatte nelle scorse settimane" dal M5S, "a mio avviso sono distanti da quanto ho sostenuto e per il quale ho combattuto in questi anni", prosegue. "Oggi non riesco a identificare in questo Movimento (anche se sono fermamente convinto che rappresenti l'ultima speranza per il Paese) alcuni elementi per me fondamentali, nei quali credo profondamente. Ignorare o fingere di ignorare questo fatto vorrebbe dire essere intellettualmente disonesto e approfittare della fiducia di tante persone" prosegue il senatore.

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ANSA