lunedì 4 agosto 2014

M5S RESTA FUORI DA PALAZZO MADAMA, COSÌ LA RIFORMA DEL SENATO VA AVANTI VELOCE



Il Movimento 5 stelle è sull’Aventino. I pentastellati continueranno a non partecipare alle votazioni sulla riforma Costituzionale in corso a Palazzo Madama. Ad annunciarlo è Vito Petrocelli, capogruppo di turno del M5S al Senato: “Questa porcata di riforma non merita la nostra partecipazione in Aula”.


Intanto, al Senato, dopo l’approvazione dei primi due articoli, il ddl Boschi procede spedito, ed è stato approvato anche l’art 3 relativo ai senatori di nomina presidenziale, e che prevede, per questi ultimi, un mandato non rinnovabile di 7 anni. Il via libera dell’Aula giunge con 184 sì, 12 no e 11 astenuti.

Approvato anche l’articolo 4 è dedicato alla durata in carica di cinque anni della Camera dei Deputati, durata che non può essere prorogata se non per legge o in caso di guerra.

In meno di mezz’ora,poi, sono stati approvati gli articoli 5, 6 e 7 della riforma costituzionale. L’articolo 5, (188 si’, 14 no, 7 astenuti) prevede che “il regolamento stabilisce in quali casi l’elezione o la nomina alle cariche negli organi del Senato possono essere limitate in ragione dell’esercizio di funzioni di governo regionali o locali”.

L’articolo 6 riguarda i regolamenti e la tutela dei diritti delle minoranze parlamentari nonché la presenza dei membri del governo alle sedute delle Camere. Infine l’articolo 7, approvato con 189 voti a favore, 13 contrari e 11 astenuti, riguarda i titoli di ammissione dei componenti del Senato.

Infine è stato approvato anche l’articolo 9 della riforma costituzionale che abolisce l’indennità parlamentare per i senatori. Si modifica l’articolo 69 della Costituzione lasciando ai soli deputati il diritto a una “indennità stabilita dalla legge”.

mader

Marco Esposito per Giornalettismo