domenica 31 agosto 2014

LIBERA: GIARRUSSO (M5S) HA TOPPATO





L'Ufficio di presidenza di Libera:


In merito all'intervista rilasciata dal senatore Mario Giarrusso pubblicata sul Fatto Quotidiano venerdì 29 agosto, riteniamo che i giudizi espressi nei confronti di Libera e di don Luigi Ciotti siano privi di fondamento, offensivi, dettati da ragioni di polemica politica nei confronti del Pd e del governo Renzi legittime ma che non ci riguardano minimamente.

 Libera, come può essere facilmente verificato leggendo i nostri comunicati e le nostre proposte sulla riforma del 416 ter, non ha mai fatto sconti a nessuno, non ha mai accompagnato nessun partito e non è rappresentata da alcun esponente politico. In merito al testo approvato, Libera si è sempre espressa in modo equilibrato e senza mai usare toni trionfalistici, ribadendo in tutte le sue note ufficiali che l'approvazione della modifica del 416ter conteneva una buona notizia e almeno un errore da correggere.

La buona notizia era l'inserimento, dopo un iter tormentato e con votazioni difformi tra i due rami del Parlamento e tra i gruppi parlamentari degli stessi partiti, delle due parole "altra utilità", come da noi sempre richiesto, che colpiscono al cuore il voto di scambio politico mafioso, limitato all'erogazione di denaro. È unico dato positivo, sottolineato anche nella recente sentenza della Sesta sezione della Corte di Cassazione.

L'errore, su cui Libera ha espresso fin da subito le sue forti perplessità ben prima del voto finale, era quello della riduzione delle pene, che vanno inserite, invece, in un più generale inasprimento di tutti i reati di mafia, a partire dal 416 bis. Richiesta che ribadiamo anche oggi. Non ricordiamo altre sottolineature critiche fatte allora, in nessuna sede, che avremmo seguito con la massima attenzione. Né altri errori denunciati allora e da correggere.

Oggi, alla luce dell'interpretazione della norma, contenuta nella citata sentenza di Cassazione, non l'unica peraltro in materia, sarà compito di governo e Parlamento monitorare l'applicazione della nuova versione del 416 ter e introdurre i correttivi del caso.

Ciò detto,fosse stato per Libera, lo ribadiamo, nel vecchio testo del 416 ter sarebbero state inserite solo due parole; "altre utilità", senza rischi interpretativi, come hanno chiesto insieme a noi le centinaia di migliaia di cittadini che hanno aderito alla campagna "Riparte il futuro". Il testo finale è il frutto di un lungo e contraddittorio iter parlamentare che abbiamo seguito e commentato, come sempre, nella nostra più totale autonomia.

L'approvazione del nuovo 416 ter e le sue eventuali modifiche rappresentano, comunque, solo un primo passo verso un doveroso atto politico di trasparenza e bonifica delle istituzioni democratiche. Reati diffusi al punto da diventare costume, come il voto di scambio, richiedono non solo leggi all'altezza ma l'impegno di tutti per cambiare scelte e  comportamenti quotidiani.
 
È necessario, insomma, fare un ulteriore scatto e arrivare prima possibile a una più generale legge sulla corruzione, come richiesto anche dal Movimento 5 Stelle, dotata di quelle misure (confisca dei beni ai corrotti; pene adeguate per "reati civetta" come il falso in bilancio, l'autoriciclaggio, l'evasione fiscale; revisione dei meccanismi previsti per la prescrizione) indispensabili per contrastare davvero mafosi e politici collusi.


mader                                                                                                                            Libera