giovedì 31 luglio 2014

QUANDO GRILLO DICEVA: “FACCIAMO COME L’ARGENTINA”



Dalle 6 di questa mattina l’Argentina è in default. A nulla sono valsi i disperati negoziati delle ultime ore: l’accordo con i creditori statunitensi non è stato trovato. Si tratta della seconda volta nel giro di 13 anni.


Il 23 ottobre del 2011, poche ore prima delle presidenziali che a Buenos Aires avrebbero riconfermato Cristina Kirchner alla Casa Rosada per altri 4 anni, Beppe Grillo sul suo blog lanciava una proposta per risolvere la crisi italiana: «Facciamo come l’Argentina!!!» vi si leggeva nell’incipit, con tanto di tre punti esclamativi. A seguire elogi sperticati alle politiche economiche di Buenos Aires.

"Facciamo come l'Argentina!!! In otto anni sono riusciti a spazzare via la crisi, e sapete perché? Perché nonostante fossero finiti nel buio più assoluto, non avevano Stati che hanno impedito che la loro crisi seguisse ogni livello. Noi abbiamo Francia e Germania, che pur di non farci fallire (e di non perdere i loro crediti) allungheranno la nostra agonia all'infinito. Vivremo in una situazione di "simil-default" per anni, le tasse ci prosciugheranno le tasche, i conti correnti saranno tassati più volte, la disoccupazione schizzerà ancora di più. E solo perché non possiamo fallire, ce lo impediscono. Viva l'Argentina, allora. Oggi in Argentina si vota, c'è un'euforia pazzesca. Stanno riemergendo da una crisi senza fondo, perché hanno messo in campo le loro energie. Si son rimboccati le maniche. E noi?"
Zac

Questi gli amori valutari dei 5 Stelle, l’economia della felicità dei grillini, il flirt appassionato tra Grillo e il "modello argentino”.

Modello economico fallito.

mader

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