lunedì 27 ottobre 2014

CROCETTA: “GRILLO CERCA I VOTI DELLA MAFIA”



“Beppe Grillo oggi è un barbaro politicante che cerca i voti della mafia per fini di potere, va a braccetto con Dell'Utri e Di Vincenzo, è xenofobo e razzista, insulta le persone anche per le proprie scelte individuali". Così il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, commenta le dichiarazioni di ieri sera, a Palermo per lo 'sfiducia day', di Beppe Grillo sulla mafia e nei suoi confronti.
 "Per Grillo - dice Crocetta - la politica non serve a trasformare la società e farla crescere ma deve inseguire solo i voti anche quelli razzisti, mafiosi e persino omofobi". E aggiunge: "Non temo la sfida di chi pensando di accaparrare consensi utilizza bassezze senza limiti".


"Lo sfiducia day - continua Corcetta - si è trasformato in un 'vaffan...grillo'. Ieri si è visto che Grillo non ha più le folle di un tempo, la manifestazione è stata un flop. Il suo isolamento dalle ali più avanzate della società è evidente". Così il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, commenta la manifestazione di ieri a Palermo dei 5stelle.  "Dire che la mafia aveva valori, non uccideva i bambini e si è sporcata con gli affari è una idiozia senza precedenti". Così il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, commenta le parole sulla mafia di Beppe Grillo ieri in piazza a Palermo.

"Nel 1893 il primo delitto di mafia ebbe come vittima Emanuele Notarbartolo, dirigente del Banco di Sicilia, colpevole di avere compreso l'intreccio mafia-affari - ricorda Crocetta -. Nel Dopoguerra l'unico teste dell'omicidio di Placido Rizzotto era un bambino di 12 anni che ricoverato in ospedale venne ucciso dal capomafia di Corleone, Navarra". Per Crocetta "il collegamento mafia-affari è strutturale e l'assenza di valori altrettanto chiara". "Grillo strizza l'occhio ai poteri forti e si allea con i nemici della Sicilia per logiche di potere - conclude il Governatore - È un Grillo diverso da quello che a Palermo e a Gela dichiarava piena solidarietà nei miei confronti e considerava assurdo che fossi scortato per la mia lotta alla mafia". 

Maria Falcone, parole Grillo insulto a vittime: "Un insulto a tutte le vittime di Cosa Nostra". Così Maria Falcone, sorella del giudice assassinato da Cosa Nostra nella strage di Capaci, definisce le dichiarazioni di Beppe Grillo che ieri a Palermo, nel corso della manifestazione "Sfiducia day" contro il presidente della Regione Rosario Crocetta, ha detto che la mafia "aveva una sua condotta morale". Affermazioni che la sorella di Giovanni Falcone bolla come "aberranti". "Il signor Grillo - aggiunge Maria Falcone - mostra di sconoscere il significato della parola mafia. Tratta con leggerezza un argomento che ha creato tanto dolore e tanti morti, dimentica il sacrificio di Giovanni Falcone e delle altre vittime di Cosa nostra". 

mader