sabato 13 settembre 2014

GRILLO, #DISCARICATOUR SENZA SPETTATORI



Appena un’ottantina di sostenitori. Troppo pochi. È una reazione piccata quella di Beppe Grillo quando scopre che per il suo arrivo in Riviera per il «no alla discarica» la risposta è stata poca cosa. Anzi, Grillo è stato deluso dalla scarsa mobilitazione e si è lasciato addirittura sfuggire un commento inelegante nei confronti di chi nonostante la giornata lavorativa, si era presentato all’appuntamento con il leader del Movimento. 

Al suo fianco i parlamentari impegnati sul fronte delle tematiche ambientali, i consiglieri comunali di Sanremo Paola Arrigoni e Giuseppe Riello, quello di Bordighera David Maria Marani. Ma non si sono visti quelli di Ventimiglia e Imperia e i volti più conosciuti e attivi dei Meetup. Con la folla, sorvegliata da un servizio d’ordine molto rilassato, Grillo si è soffermato appena pochi istanti per poi dedicarsi alla visita in discarica. E appena la sua ecologica «Prius» è apparsa sul piazzale si è confrontato con i lavoratori di «Idroedil» e con i loro cartelli di protesta a tutela del posto, dello stipendio. Una protesta annunciata, senza rabbia, pacata al punto di essere poco convincente visto che a tenere testa alle domande di Grillo non c’è stato nessuno. Lui ha parlato del «reddito di cittadinanza» del lavoro come un diritto e di un lavoro migliore rispetto a quello in discarica. Ma non c’è stato dialogo, confronto.  

Poi Grillo ha infilato il caschetto e il gilet fosforescente ed è salito sul pullman di «Idroedil» per la visita alla discarica. L’attenzione si è concentrata sul Lotto 5, sulla lavorazione dei rifiuti, sulla produzione di biogas, sulla lavorazione del «biodigestore». Intorno alle 16 il bus è ricomparso sul piazzale e Grillo dopo qualche altra battuta è ripartito senza neppure andare a salutare i militanti che avevano atteso in strada speranzosi di incontrarlo (intrattenuti dai parlamentari).  

A parlare dell’incontro con Grillo è stato il direttore tecnico di Idroedil Sergio Tommasini: «"Abbiamo riscontrato un punto di condivisione per la gestione del rifiuto a monte, apprezzando alcune idee che il Movimento sta portando avanti in sede parlamentare. Confermo che siamo disponibili ad ulteriori confronti». L’amministratore di «Idroedil», Massimo Ghilardi ha spiegato: «Confido nel lavoro della magistratura per una risoluzione delle indagini in tempi brevi per evitare l’emergenza rifiuti. La Provincia ha fatto pervenire a tutti una lettera dove richiede misure alternative e noi cercheremo di fare la nostra parte con grande senso di responsabilità".  

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Giulio Gavino per La Stampa