martedì 26 agosto 2014

TZETZE, IL “PENSIONE” DI DI BATTISTA SULLA NUOVA DITTATURA



L’ormai intellettuale Alessandro Di Battista oggi, su “Il Fatto Quotidiano”, ci regala un’altra perla del suo profondo pensiero, pardon “pensione”.

Uno dei siti web della ditta, “TzeTze”, lo riporta così:



"In questo fine agosto quasi autunnale, con la politica ancora in vacanza, risuonano le parole del deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista.

Sul Fatto Quotidiano di oggi, edizione cartacea, viene dato spazio al pensione del pentastellato in merito all'attuale situazione politica. Di Battista sottolinea come in Italia sia nata una pericolosa dittatura che sta portando avanti riforme inutili e dannose per il Paese, schiacciato da una crisi economica di difficile soluzione. Riportiamo di seguito il pensione del deputato 5 Stelle:
 
Sono mesi che denunciamo la nascita di una pericolosa "dittatura governativo-partitocratica" in Italia e sono contento che sempre più la pubblica opinione se ne stia rendendo conto. Le riforme costituzionali made in Verdini-Renzi-Berlusconi sono pericolosissime perché privano il popolo italiano di una serie di diritti politici (strumenti per l'opposizione, scelta dei rappresentanti, elettività del Senato).
 
La perdita di diritti politici coincide sempre con una perdita di diritti economici. Questo è il concetto che dobbiamo far passare. Più nominati in Parlamento significa più tasse. (Alessandro Di Battista, deputato 5 Stelle, Il Fatto Quotidiano, 26 agosto2014)


Due domande a TzeTze, perchè il "profondo messaggio" di DiBa non ha bisogno di commenti 
   
  Perchè usa il termine “pensione” al posto di “pensiero” per due volte. Non crede a Di Battista?

     
   I parlamentari grillini non sono più cittadini ma deputati o senatori. Sono come tutti gli altri?


mader